“Poggio Comics ”

Ricordo ancora la sensazione di paura mista a emozione quando nel 2017 ho preso quell’aereo. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma certamente mai avrei creduto che quella mobilità potesse cambiarmi così tanto. È passato oltre un anno da quel giorno, ma gli insegnamenti ricevuti durante il progetto in Lituania “Communication4Integration” hanno lasciato un segno, dentro me e dentro tutti gli altri partecipanti. E grazie al famoso butterfly effect, causa ed effetto, azione e reazione, il 22 e il 23 Settembre del 2018 a Poggio Marino c’era un’atmosfera un po’ più europea del solito.

Il Poggio Comics è una fiera del fumetto che si svolge e Poggiomarino (NA). Un evento che raccoglie giovani, incuriositi dai tanti ospiti e dalle attività proposte:

  • giochi da tavolo,
  • di ruolo,
  • Youtuber,
  • Cosplayer,
  • animazione

Ed è proprio in occasione di questa fiera che noi, il gruppo di italiani che insieme aveva esplorato città, solcato fiumi e conosciuto tradizioni di quella terra che prima sembrava tanto lontana, ha deciso di rincontrarsi per essere di nuovo motore di cambiamento.

Grazie alle esperienze fatte in Lituania, e all’impegno per il sociale che ci contraddistingue, abbiamo infatti deciso di dedicare una sessione, all’interno della fiera, per parlare di Diritti Umani e cyberbullismo.

Personaggi fantasy, mostri e strane creature appartenenti a mondi inventati, erano insieme a noi a discutere di bullismo, cyberbullismo, social media e Diritti Umani. È stato emozionante l’interesse per l’attività educativa, nonostante l’ambiente giocoso della fiera. La sessione di educazione non formale ha stimolato i partecipanti a condividere le loro paure e i loro turbamenti, e insieme, come gruppo, abbiamo trovato soluzioni nuove e creative ai problemi che ci spaventano. Ma più di questo, abbiamo fatto rete, abbiamo capito di non essere soli e disarmati.

                              

Negli occhi dei partecipanti del Poggio Comics, ho riconosciuto la stessa passione che bruciava negli occhi dei miei amici (partecipanti al progetto):

  • lituani,
  • greci,
  • ungheresi,
  • irlandesi,
  • turchi,
  • persiani,
  • ghanesi
  • italiani

Anche se stavolta non ho preso un aereo, ma solo la circumvesiana. Anche se accanto non avevo un fiume lituano, ma il mar Mediterraneo. Anche se non parlavamo un’altra lingua, ma l’italiano, il cambiamento è stato creato di nuovo. Queste persone, ora più responsabili e consapevoli, potranno far sentire la loro voce e contribuiranno a rendere Internet, e perché no, il mondo, un posto migliore.

“Nadia Veraldi”

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